19 maggio: CONTRO IL MUOS E PER UN MEDITERRANEO DI PACE

"CONTRO IL MUOS E PER UN MEDITERRANEO DI PACE"
Giorno 19 Maggio 2012 in Piazza Del Popolo a Vittoria (Rg) alle ore 21:00 con il concerto di :

ASSALTI FRONTALI
QBETA
CIAUDA
ARIANNA TRAINITO

Appello:
Lo scorso 4 aprile ci siamo ritrovati a Comiso, a distanza di trenta anni, per ricordare la straordinaria giornata del 1982 in cui oltre centomila sicilian* e tantissime persone giunte da tutta Europa sfilarono per dire no alla costruzione di una base militare che avrebbe dovuto accogliere 112 missili cruise a testata nucleare: erano parte di un poderoso movimento che per un decennio lottò per liberare il mondo dal dominio delle superpotenze di allora, convinto della necessità di un’Europa “senza missili dall’Atlantico agli Urali”.

Nel 1982 alla testa e al fianco delle manifestazioni di Comiso c’era Pio La Torre, che più di ogni altro aveva intuito come la lotta e l’impegno per la pace, contro la militarizzazione della Sicilia, si intrecciavano a doppio filo con un impegno più antico: quello antimafia, per la democrazia e la legalità. Intuizione talmente profonda da armare la mano della mafia che, 26 giorni dopo quella straordinaria giornata, il 30 aprile a Palermo assassinava lui e Rosario Di Salvo.

I missili a Comiso indicavano che il nuovo fronte del conflitto si stava spostando nel Mediterraneo. A distanza di 30 anni il Mediterraneo e la Sicilia costituiscono ancora fronte e centro degli interessi di guerra: 30 anni e 19 km. Non più Comiso infatti, ma il territorio di Niscemi e la riserva naturale Sughereta, ospitano l’arma perfetta per i conflitti del 21° secolo: il MUOS, Mobile User Objective System.

Il MUOS di Niscemi è uno dei quatto terminali terrestri parte di un programma gestito dal Dipartimento della Difesa USA: una rete di mega antenne e satelliti per telecomunicazioni veloci. È un sistema per propagare e moltiplicare gli ordini di attacco convenzionale, chimico, batteriologico e nucleare, ad uso esclusivo delle forze armate degli Stati Uniti d’America. Tre terminali sono installati nel sud-ovest dell’Australia, nel sud-est della Virginia, e nelle isole Hawaii. Il quarto ha trovato “ospitalità” nella sughereta di Niscemi, dove sono già state devastate decine di ettari di riserva naturale e dove sono già per essere installate tre grandi antenne paraboliche dal diametro di più di 18 metri e alte quasi 150 metri che guideranno, con le loro onde elettromagnetiche, missili e aerei senza pilota. Gli studiosi non allineati con il pensiero unico dominante ne denunciano il pesante impatto sull’ambiente, sulla salute delle persone, sul traffico aereo e hanno già definito il MUOS un pericolosissimo maxi forno a microonde.

E così, a distanza di 30 anni le riflessioni e le azioni di Pio La Torre, le ansie e le preoccupazioni che esprimeva, trovano sponda in un composito movimento formato soprattutto da giovani e giovanissimi, da associazioni e singol* cittadin*, che rifiutano l’idea di Sicilia come portaerei e avamposto armato nel Mediterraneo, e lavorano perché la nostra isola sia piattaforma di pace e dialogo, terra capace di valorizzare le proprie risorse naturali e culturali e perché il Mediterraneo sia quel mare di pace sognato e rivendicato da chi si mobilitava in quei giorni del 1982.

Il 19 maggio saremo quindi a Vittoria per ribadire il nostro NO al MUOS e per sostenere concretamente l’impegno dei movimenti che fino a ora hanno denunciato quanto accade a Niscemi in una sorta di silenzio generale, e che cercano di informare e attirare l’attenzione delle cittadine e dei cittadini, delle istituzioni, dei media.

Ritroviamoci a Vittoria, con lo stesso spirito del 4 aprile a Comiso, per:

• riaffermare un impegno e una volontà di pace
• superare le ipocrisie di chi da una parte dice di voler sostenere l’ansia di libertà dei popoli arabi e che poi in realtà utilizza le bombe anche contro civili inermi per assicurarsi il controllo delle fonti di approvvigionamento energetico
• denunciare la continua militarizzazione del nostro territorio (da Trapani a Lampedusa, da Sigonella a Niscemi, attraverso i Global Hawk - aerei senza pilota - e il MUOS), lo sfruttamento e la distruzione del mare, delle coste, del territorio
• sconfiggere chi pensa al Mediterraneo solamente come un unico immenso mercato dentro il quale solo le merci hanno diritto a muoversi e chi ha voluto blindare le nostre frontiere, trasformando porzioni della nostra isola in lager dove tenere reclusi, privi di ogni diritto, migliaia di persone
• sostenere in maniera attiva i processi di democratizzazione nell’area mediterranea
• promuovere una comunità mediterranea dei diritti, per uscire insieme dalla crisi economica e sociale
• rilanciare l’impegno contro le mafie, per la democrazia e la libertà


Promuovono:
Arci, Auser, Banca Etica, Cepes, Cgil, Libera, Il Clandestino, Rete Degli Studenti Medi

fino ad oggi hanno aderito :
Comitati No Muos di Niscemi/Modica/Vittoria/Chiaramonte, Caltagirone"OndEvitare"/Ragusa/Santa Croce
I Siciliani giovani, Ass. Lababel, Terre Libere, La Fabbrica Collettivo, Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella, Rifondazione Comunista Sicilia, Sinistra Ecologia e Libertà – Sicilia, Federazione della Sinistra Sicilia, Partito Comunista del Lavoratori – Ragusa, Un'altra Storia - Partito Democratico - Sicilia - Rivista MezzoCielo Palermo ,Partito democratico di Ispica ,associazione Antimafie Rita Atria, Spazio Bianco _ Caltagirone, Casablanca – storie dalle città di frontiera

Adesioni individuali:
sen. Fabio Giambrone, segretario IDV Sicilia, Riccardo Orioles, giornalista, …

per adesioni inviare una mail a : vittoria19maggio@gmail.com

Report riunione 16 maggio

Il Comitato di Base No MUOS di Modica si è riunito ieri sera presso il Circolo “Di Vittorio” di Modica Alta.
Ribadite ancora una volta l’importanza e l’urgenza della mobilitazione volta a ottenere l’immediata sospensione dei lavori di costruzione del terminale terrestre MUOS. I lavori di realizzazione del sistema militare di telecomunicazioni procedono molto velocemente all’interno della Riserva Naturale Orientata “Sughereta” di Niscemi.. Per questo motivo, nel corso della riunione, sono state definite le azioni prioritarie che il Comitato metterà in atto perché si riesca a fermare l’installazione dell’imponente apparecchiatura di guerra. Questi i punti:

- RICHIESTA URGENTE DI UNA CONVOCAZIONE URGENTE DI UN'APPOSITA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MODICA APERTA ANCHE ai COMITATI NO-MUOS per chiedere il blocco dei lavori di costruzione della stazione di terra MUOS di Niscemi.
Circa un mese fa il Consiglio Comunale, su pressione del Comitato di Base No MUOS di Modica, ha adottato una mozione contro l’installazione del sistema di parabole militari satellitari a Niscemi.
Durante la riunione di ieri sera sono emersi diversi interrogativi in merito: che fine ha fatto la mozione consiliare contro il MUOS? A tal proposito il Comitato chiede la diffusione della mozione tramite pubblico manifesto.
E’ avvenuta una sinergia di azione tra Sindaco e Giunta da una parte, e consiglieri dall’altra, per mettere in campo operazioni istituzionali (da concertare con altri Comuni) per il blocco dei lavori, così come stabilito durante l’incontro dello scorso 16 Aprile tra il Comitato e il Sindaco di Modica?
Sono stati rispettati gli impegni presi dai vari gruppi consiliari, che si erano fatti carico di richiedere un incontro istituzionale con il Presidente della Regione Lombardo e con l’Assessore regionale a Territorio e Ambiente?
In seguito alla seduta consiliare del 17 Aprile, le forze politiche rappresentate al Consiglio Comunale di Modica hanno contattato i deputati regionali, nazionali ed europei eletti grazie ai voti dei cittadini della Provincia di Ragusa?
Il Comitato di Base No MUOS chiederà al Presidente del Consiglio Comunale di Modica di invitare formalmente ai lavori consiliari anche i deputati regionali e nazionali della provincia, che, purtroppo, si stanno caratterizzando per il colpevole silenzio sulla delicatissima vicenda MUOS;

- ADESIONE E PARTECIPAZIONE ATTIVA all’iniziativa “Contro il MUOS e per un Mediterraneo di pace”, che si svolgerà sabato 19 maggio a Vittoria. L’evento, promosso da Arci regionale, Auser, Banca Etica, Cepes, CGIL, Libera, Rete Degli Studenti Medi, e dal mensile modicano “Il Clandestino”, si articolerà in due momenti: una conferenza stampa di presentazione dell’evento, alle ore 17:30, presso il Centro Intergenerazionale sito in Via Cavour 33, alla presenza delle varie realtà promotrici e del giornalista Antonio Mazzeo; una serata di concerti in Piazza del Popolo a partire dalle ore 21:00. Oltre a Ciauda, QBeta e Arianna Trainito, si esibirà il gruppo “Assalti Frontali”, che nel corso degli anni si è contraddistinto per la forte vicinanza a vari movimenti di protesta in tutta Italia e che oggi sposa la causa “No MUOS”. All’iniziativa hanno già aderito i Comitati No MUOS di Modica, Ragusa, Niscemi, Vittoria, Chiaramonte, Caltagirone, Santa Croce Camerina e diverse realtà associative provenienti da tutta la Sicilia.

- PREPARAZIONE DI UN'INIZIATIVA PUBBLICA di informazione e di mobilitazione a Modica per bloccare i lavori già avviati del MUOS di Niscemi. Il governatore della Sicilia Lombardo ha autorizzato colpevolmente l’avvio dei lavori con disarmante superficialità e senza il coinvolgimento dei territori. I governi nazionale e regionale vanno pressati per ri-discutere questa sciagurata scelta. Occorre mobilitarsi velocemente.
L’iniziativa è PREVISTA PER FINE GIUGNO (probabilmente giorno 30) e avrà luogo nell’Atrio di Palazzo San Domenico a Modica.
Saranno invitati anche i rappresentanti dei movimenti NO TAV, NO TRIV, NO DAL MOLIN.

- Maggiore presenza, ancor più organizzata e ricca di informazioni, del Comitato di Base No MUOS di Modica su INTERNET
È emersa l’importanza del potenziamento del blog e del gruppo Facebook, già attivi e visitabili on line.

Coraddu noMUOS

Intervento del prof. Massimo Coraddu alla tre giorni noMUOS

Riunione comitato noMUOS Modica

E' convocata per mercoledì 9 maggio alle ore 19.30 una riunione del comitato noMUOS di Modica, presso Circolo "Di Vittorio" a Modica Alta con il seguente Ordine del Giorno:

  • riflessioni sulla 3 gg No-Muos; 
  • rapporti col movimento, coi comitati e con le aree No Muos; 
  • programmazione di azioni e iniziative di pressione No-Muos; 
  • forme di auto-finanziamento

MUOS: sindaci della provincia di Ragusa, ARPA o non ARPA?

(Comitato di base No Muos di Modica)

Modica (Ragusa), 28-04-2012. Ieri pomeriggio siamo stati presenti alla riunione del coordinamento dei Sindaci della provincia di Ragusa sul MUOS. In rappresentanza del Comitato c’erano Giorgio Abate, Sabina Civello e Giorgio Cavallo. “Ci è sembrato un incontro utile. Un primo passo è stato fatto. I sindaci, pressati dai comitati No Muos e dall’opinione pubblica, sono stati costretti ad uscire allo scoperto e chiederanno formalmente al Presidente Lombardo, grande sponsor dell’operazione MUOS, la sospensione temporanea dei lavori degli impianti satellitari militari a Niscemi. I Sindaci attendono informazioni “definitive” dall’ARPA che comunque non ha ancora ultimato un lavoro di monitoraggio sul pericoloso inquinamento elettromagnetico prodotto dalle antenne militari funzionanti già da venti anni nello stesso sito in cui stanno edificando pure il MUOS. Qualche Sindaco però si illude di avere informazioni sul Muos che forse non arriveranno mai”.

Sosteniamo da tempo che l’ARPA non potrà dare alcuna informazione sulle paraboli militari MUOS in quanto non potrà misurare nulla: il MUOS infatti è in fase di costruzione e non ancora funzionante. Né a Niscemi né negli altri siti in cui hanno edificato le tre stazione di terra (Virginia, Hawaii, Australia). IL MUOS è una questione militare e i segreti e le omissioni dei signori delle guerre non consentiranno a nessuno di avere informazioni adeguate e degne di tale nome. L’ARPA potrebbe solo evidenziare che le antenne militari pre-esistenti e già funzionanti in quella zona sono altamente inquinanti e pericolose per la salute e che quindi ulteriori nuovi impianti come quelli del Muos non sarebbero facilmente tollerati.

Peppe Cannella e Gianni Puccia invitano i Sindaci e in particolar modo il Sindaco di Modica a non essere eccessivamente attendisti. “Una cosa comunque ci sembra certa: l’ARPA a Ragusa sul MUOS non potrà darci tante informazioni. I Sindaci della provincia di Ragusa ne prendano atto e senza ambiguità alcuna si impegnino in ogni caso a chiedere definitivamente il blocco dei lavori dell’impianto satellitare militare MUOS di Niscemi in quanto il MUOS non solo potrebbe inquinare e danneggiare la salute ma E’ uno strumento di guerra nel Mediterraneo che devasta un bene comune stupendo della Sicilia: la Riserva della Sughereta di Niscemi. Noi non ci fermeremo, continueremo la nostra azione di informazione e di pressione e lo diremo forte anche alla Tre giorni contro il Muos che si terrà il 29, 30 Aprile e il Primo Maggio a Niscemi.”

COMITATO DI BASE NO MUOS di MODICA
nomuos@gmail.com
beni.comuni@virgilio.it

Info-contatti: Giorgio Abate, Peppe Cannella, Enrica Guerrieri, Giorgio Cavallo, Sabina Civello, Gianni Puccia
(333-3067017; 334-3569147; 3381577126)

Caparezza: "informatevi sul MUOS!"

Caparezza, durante il suo ultimo concerto a Catania invita velocemente la platea ad informarsi sul MUOS.

Sostieni il NO MUOS!

Abbiamo istituito una POSTEPAY per la raccolta di fondi per il Movimento, specialmente per le spese che riguardano la 3 giorni del prossimo week-end.
Il momento dell'autofinanziamento è fisiologico in tutti quei gruppi che vogliono realizzare soltanto con le loro forze delle importanti iniziative.
Si tratta, di un contributo libero: anche 1 euro va bene.
La ricarica nella postepay si fa allo sportello della posta, o presso le tabaccherie.
Per fare la ricarica occorre quanto segue:

  1. n. di carta: 4023 6006 2404 3537; 
  2. nome del titolare: GIANFRANCO ALFE'

Tutto quanto verrà raccolto sarà debitamente rendicontato.
Tutti coloro che lo faranno sono pregati di darne informazione tramite post in bacheca, se non altro per dare l'esempio.
Per dubbi o specifiche varie non esitate a chiedere

Incontro comitati NO MUOS della provincia di Ragusa

E' convocato per oggi 23 aprile alle ore 18 a Ragusa presso la sede provinciale CUB
un incontro dei Comitati

costituiti o in via di costruzione in provincia di Ragusa.

Oggetto di discussione saranno:

  • le prossime scadenze della battaglia che va sviluppandosi contro l’installazione delle antenne MUOS della stazione americana in contrada Ulmo a Niscemi;
  • forme di coordinamento da dare al movimento, dell’appuntamento di venerdì 27 a Ragusa tra i sindaci e l’Arpa e della tre giorni di Niscemi del 29-30 aprile e 1 maggio.

Caparezza: Muos?

Caparezza, noto cantante pugliese, alla fine del concerto tenutosi a Catania lo scorso 21 aprile, ricordando che c'erano i banchetti di amnesty ed emergency, ha invitato tutti ad andarsi ad informare sul MUOS.
Restiamo speranzosi che si farà portavoce di questa vertenza anche dal palco di piazza san Giovanni a Roma al concerto del primo maggio.

materiale informativo

Ecco i volantini da divulgare ai banchetti, scegli il tuo preferito, diffondilo ai quattro venti.
La versione stampabile è qui. Se pensi di fare fotocopie in bianco e nero stampa la versione relativa in bianco e nero - pagine da 4 a 6 - così evitiamo scherzetti di leggibilità).

Il modulo per la raccolta firme invece è qui.
E' da stampare e fotocopiare fronte retro, con testo e griglia. Per essere sicuri di non avere contestazioni è necessario il numero identificativo del documento e la sua data di scadenza.
Il firmatario deve avere almeno 16 anni compiuti.
I documenti validi sono solo carta d'identità e patente.





TelenovaRagusa sul MUOS

La mobilitazione sta coinvolgendo sempre più persone e sta creando una presa di coscienza sulla gravità della scelta del Governo degli Stati uniti, della Nato, del Governo italiano e di quello siciliano, di posizionare a Niscemi le antenne del Muos, che creeranno da subito pesanti contaminazioni elettromagnetiche sulle popolazioni di Caltanissetta, Enna, Catania, Ragusa e Siracusa, e metteranno a rischio lo stesso aeroporto di Comiso condannando la Sicilia ad un ruolo sempre più centrale nelle strategie di guerra attuali.
fonte: Telenova, 18/04/12

Comune di Modica. Il sindaco accoglie le istanze del Comitato No MUOS


“I lavori per la costruzione del MUOS procedono molto velocemente e dentro Niscemi transitano già grossi tir che trasportano pezzi di parabola. Il pericolo è molto elevato. È il momento di alzare il tiro”. Ha così esordito Peppe Cannella, del Comitato No Muos di Modica, all’incontro tenutosi ieri, a Palazzo San Domenico, tra i rappresentanti del Comitato e il sindaco di Modica, Antonello Buscema. Tra i presenti, anche l’Assessore all’Ambiente Giovanni Spadaro e i consiglieri Poidomani, Zaccaria, Roccasalva e Cerruto.“Si tratta di un impianto dall’impatto ambientale devastante, che provoca inquinamento elettromagnetico. Ma non solo: è uno strumento apertamente di guerra. Noi diciamo no a tutto questo”.

Il sindaco Buscema ha, dal canto suo, dato piena disponibilità ad aderire al coordinamento dei sindaci dei comuni che hanno dichiarato la loro contrarietà al MUOS. Il Comitato di Modica ha anche richiesto l’intervento del primo cittadino in occasione dell’incontro tra il coordinamento dei sindaci e l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, che avrà luogo il prossimo 27 aprile a Ragusa.

Il Comune di Modica sarà inoltre presente alla tre giorni “No Muos” – dal 29 aprile al 1° maggio – che si terrà proprio nella riserva naturale “Sughereta”, di Niscemi, dove le antenne stanno sorgendo.
Il Comitato ha sottolineato come, per fermare lo scempio, sia fondamentale una forte volontà politico-istituzionale e ha quindi sollecitato il sindaco ad aderire alla richiesta di sospensione cautelativa dei lavori. “Bisogna invocare il principio di precauzione, che si applica sempre quando c’è incertezza riguardo agli effetti sulla salute pubblica e sull’ambiente. Oltre a questo, è importante esigere che in situazioni come queste i processi di approvazione siano partecipati e non calati dall’alto”, ha precisato Giorgio Cavallo, presidente del circolo Legambiente di Modica.

Giancarlo Poidomani, Coordinatore cittadino del PD ha sollevato un’importante questione sulla potenziale violazione dell’art. 11 della Costituzione Italiana, dato che l’impianto MUOS è fondamentalmente un apparecchio di guerra. “È importante quindi che le forze politiche facciano pressione non solo sul presidente della Regione, ma anche sul presidente della Repubblica”.
Il Comitato ha auspicato, infine, un coinvolgimento della stessa Unione Europea.

La questione MUOS approderà presto in Consiglio. Si prospetta la possibilità che se ne discuta già questa sera, se la proposta sarà accettata all’unanimità dai consiglieri.
(di Enrica Frasca, Daniela Sammito; fonte: Il Clandestino)