Raccogliamo dal web e diffondiamo materiale informativo sul MUOS e contro il MUOS.
3days AGAINst the MUOS
3days AGAINst the MUOS (29-30 aprile e 1 Maggio 2012, Niscemi)
- Per la smilitarizzazione dei territori e contro i mercanti della guerra;
- NO agli impianti militari satellitari USA dentro la Riserva "Sughereta" di Niscemi;
- Per la tutela delle risorse ambientali e dei beni comuni;
- Per la salute e il benessere, contro l'inquinamento elettromagnetico;
- Per un Mediterraneo dei popoli, mare di pace e libero dalle mafie;
BLOCCARE SUBITO I LAVORI del MUOS DI NISCEMI.
- Per la smilitarizzazione dei territori e contro i mercanti della guerra;
- NO agli impianti militari satellitari USA dentro la Riserva "Sughereta" di Niscemi;
- Per la tutela delle risorse ambientali e dei beni comuni;
- Per la salute e il benessere, contro l'inquinamento elettromagnetico;
- Per un Mediterraneo dei popoli, mare di pace e libero dalle mafie;
BLOCCARE SUBITO I LAVORI del MUOS DI NISCEMI.
Riunione Comitato di Base No MUOS Modica
Altra riunione al circolo ‘Di Vittorio’ del ‘Comitato di Base No MUOS’ di Modica costituito lo scorso mercoledì e che è uno dei gruppi della ‘Rete dei comitati cittadini siciliani’ che si batte contro l’installazione nella ‘Riserva Naturale Orientata Sughereta’ di Niscemi, delle tre antenne paraboliche del diametro di 20 metri che si integreranno al sistema militare di comunicazioni satellitari del Ministero della Difesa degli USA.
Nella riunione di ieri sera cui si riferiscono le immagini, è stato definito un programma intenso di mobilitazione. Si comincerà con una serie di incontri nelle prossime settimane nelle scuole della città con il coinvolgimento dei dirigenti scolastici, degli insegnanti e dei rappresentanti degli studenti per informare e sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie sul MUOS e sugli effetti e i danni di quello che il ‘comitato’ ha definito ieri sera “un mostro ecologico”. Oggi una delegazione del comitato modicano sarà con gli altri comitati siciliani al comune di Vittoria per la preparazione della manifestazione a con musica, spettacoli, performance artistiche, conferenze e dibattiti che si svolgerà dal 29 aprile al 1° maggio proprio dentro la riserva naturale di Niscemi dove ci sono i lavori del MUOS.
Intanto il Comitato ha chiesto e ottenuto di essere ricevuto lunedì dal primo cittadino di Modica Antonello Buscema al quale chiederà di schierarsi manifestamente contro la realizzazione dell’impianto di telecomunicazioni militari statunitensi, di farsi portavoce della protesta in seno al ‘Comitato di 14 Sindaci della Sicilia sud-orientale’ nato ad hoc e che dovrebbe riunirsi il 27 aprile. Ma il ‘comitato’ chiederà a Buscema anche di definire un programma con il coinvolgimento della giunta e del consiglio comunale per chiedere ai governi nazionale e regionale la sospensione della costruzione dell’impianto militare e di convocare un ‘consiglio aperto’ con tutti i rappresentanti politici della città e i deputati eletti in provincia. Nel frattempo, per far crescere la partecipazione, i membri del comitato hanno deciso di stabilire presidi con banchetti informativi per incontrare i modicani in luoghi pubblici e invitarli a sottoscrivere l’appello ‘No MUOS’, a cominciare dalla sera di venerdì 21 aprile in via Grimaldi e fino alla mattina di domenica 23 in piazza Monumento.
Nella riunione di ieri sera cui si riferiscono le immagini, è stato definito un programma intenso di mobilitazione. Si comincerà con una serie di incontri nelle prossime settimane nelle scuole della città con il coinvolgimento dei dirigenti scolastici, degli insegnanti e dei rappresentanti degli studenti per informare e sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie sul MUOS e sugli effetti e i danni di quello che il ‘comitato’ ha definito ieri sera “un mostro ecologico”. Oggi una delegazione del comitato modicano sarà con gli altri comitati siciliani al comune di Vittoria per la preparazione della manifestazione a con musica, spettacoli, performance artistiche, conferenze e dibattiti che si svolgerà dal 29 aprile al 1° maggio proprio dentro la riserva naturale di Niscemi dove ci sono i lavori del MUOS.
Intanto il Comitato ha chiesto e ottenuto di essere ricevuto lunedì dal primo cittadino di Modica Antonello Buscema al quale chiederà di schierarsi manifestamente contro la realizzazione dell’impianto di telecomunicazioni militari statunitensi, di farsi portavoce della protesta in seno al ‘Comitato di 14 Sindaci della Sicilia sud-orientale’ nato ad hoc e che dovrebbe riunirsi il 27 aprile. Ma il ‘comitato’ chiederà a Buscema anche di definire un programma con il coinvolgimento della giunta e del consiglio comunale per chiedere ai governi nazionale e regionale la sospensione della costruzione dell’impianto militare e di convocare un ‘consiglio aperto’ con tutti i rappresentanti politici della città e i deputati eletti in provincia. Nel frattempo, per far crescere la partecipazione, i membri del comitato hanno deciso di stabilire presidi con banchetti informativi per incontrare i modicani in luoghi pubblici e invitarli a sottoscrivere l’appello ‘No MUOS’, a cominciare dalla sera di venerdì 21 aprile in via Grimaldi e fino alla mattina di domenica 23 in piazza Monumento.
MUOS e HAARP
Il MUOS di Niscemi e le antenne già installate ed in funzione fanno parte di un sistema ben più ampio che si chiama HAARP.
Questo video spiega cos'è HAARP
"L'impianto HAARP è in grado di inviare onde radio nella ionosfera. Le onde, colpendo la ionosfera, la riscaldano causando delle leggere perturbazioni, simili a quelle provocate dalla radiazione solare, ma notevolmente più deboli. Lo scopo è quello di studiare in che modo queste perturbazioni influiscono sulle comunicazioni a breve e a lunga distanza. La maggior parte delle ricerche svolte utilizzando gli impianti sono di dominio pubblico, così come lo è lo studio di impatto ambientale effettuato sulla struttura da una serie di enti indipendenti. Una piccola parte delle ricerche sono di interesse militare e di queste i risultati non vengono pubblicati. Queste ricerche riguardano le comunicazioni radio a lunga distanza e le comunicazioni con i sottomarini, per le quali l'uso di onde radio riflesse dalla ionosfera sembra mostrare notevoli potenzialità."
Questo video spiega cos'è HAARP
"L'impianto HAARP è in grado di inviare onde radio nella ionosfera. Le onde, colpendo la ionosfera, la riscaldano causando delle leggere perturbazioni, simili a quelle provocate dalla radiazione solare, ma notevolmente più deboli. Lo scopo è quello di studiare in che modo queste perturbazioni influiscono sulle comunicazioni a breve e a lunga distanza. La maggior parte delle ricerche svolte utilizzando gli impianti sono di dominio pubblico, così come lo è lo studio di impatto ambientale effettuato sulla struttura da una serie di enti indipendenti. Una piccola parte delle ricerche sono di interesse militare e di queste i risultati non vengono pubblicati. Queste ricerche riguardano le comunicazioni radio a lunga distanza e le comunicazioni con i sottomarini, per le quali l'uso di onde radio riflesse dalla ionosfera sembra mostrare notevoli potenzialità."
fonte: Wikipedia
Area di influenza del MUOS
In questa foto si può vedere il raggio d'azione, classificato in base alla distanza dalla base militare, del M.U.O.S. (Mobile User Objective System).
Il cerchio più interno circoscrive l'area di massimo pericolo per le popolazioni. L'area intermedia circoscrive i territori che possono subire a lungo termine gli effetti dannosi delle onde elettrromagnetiche. Il cerchio esterno individua l'area che in ogni caso subisce interferenze più o meno gravi sempre a lungo termine.
Luogo: Niscemi (CL), Sicilia, Italia
Popolazione a rischio: 5.048.000 ab.
Il cerchio più interno circoscrive l'area di massimo pericolo per le popolazioni. L'area intermedia circoscrive i territori che possono subire a lungo termine gli effetti dannosi delle onde elettrromagnetiche. Il cerchio esterno individua l'area che in ogni caso subisce interferenze più o meno gravi sempre a lungo termine.
Luogo: Niscemi (CL), Sicilia, Italia
Popolazione a rischio: 5.048.000 ab.
NO MUOS a Roma - protesta alla sede RAI di Saxa Rubra
Giuseppe Maida, Giuseppe Cultraro e Rosario Ristagno, sono stati 4 giorni accampati di fronte la RAI di Saxa Rubra (ROMA) per rendere pubblica la protesta dei cittadini di Niscemi e comuni limitrofi contro il progetto della costruzione di una gigantesca antenna radar ad altissime frequenze (M.U.O.S.) per il controllo strategico globale americano. Le altre 3 antenne nel mondo sono situate in zone desertiche, da noi vorrebbero costruirla a 2 km dal centro abitato.
Come mai nessuno ha chiesto niente?
Come mai nessuno ne parla?
Stando davanti la RAI per 4 giorni, tutto quello che hanno ottenuto è questo video fatto da un cameraman precario (Ceskoz) e per fortuna una breve intervista di Francesco Taglialavoro di RaiNews24.
E la tv di Stato!?
Antonio Mazzeo
Antonio Mazzeo, ottimo giornalista siciliano già da tempo scrive sull'argomento MUOS.
Ecco alcuni dei suoi ultimi articoli.
Niscemi e il MUOS. Il diritto ad esistere, il dovere di resistere 04/01/2012
Un MUOStro di mafia a Niscemi 24/02/2012
Il Da Vinci gemellato al MUOStro di Niscemi 07/03/2012
I lavori del MUOS un crimine contro l’ambiente 23/03/2012
Generazione Comiso. I ragazzi degli Anni Ottanta 02/04/2012
Ecco alcuni dei suoi ultimi articoli.
Niscemi e il MUOS. Il diritto ad esistere, il dovere di resistere 04/01/2012
Un MUOStro di mafia a Niscemi 24/02/2012
Il Da Vinci gemellato al MUOStro di Niscemi 07/03/2012
I lavori del MUOS un crimine contro l’ambiente 23/03/2012
Generazione Comiso. I ragazzi degli Anni Ottanta 02/04/2012
QdS: Muos e rilevamenti ARPA
Muos, l’Arpa avvia il rilevamento per misurare l’elettromagnetismo
di Rosario Battiato
Il ministero dell’Ambiente ha chiesto le reali misurazioni all’Agenzia regionale protezione ambientale. I primi monitoraggi sulla stazione hanno registrato probabili livelli oltre i limiti
di Rosario Battiato
Il ministero dell’Ambiente ha chiesto le reali misurazioni all’Agenzia regionale protezione ambientale. I primi monitoraggi sulla stazione hanno registrato probabili livelli oltre i limiti
L’opposizione e la protesta del movimento NO MUOS inizia nel febbraio 2009 ed è necessario estenderla per fermare la definitiva installazione di un impianto militare (tre trasmettitori parabolici di 18,4 metri di diametro e due torri radio di 149 metri di altezza) che il Ministero della Difesa USA ha deciso di impiantare nella zone della Riserva Naturale Orientata Sughereta di Niscemi.
Il MUOS assieme ad altri tre terminali terrestri servono per creare un network utile alle comunicazioni satellitari per le operazioni militari degli Stati Uniti.
Il MUOS in primo luogo è un problema enorme per la salute di tutti i siciliani.
Ancora una volta la Sicilia viene utilizzata per scopi militari e di guerra senza riguardo per l’impatto ambientale, sociale ed economico che graverà sul nostro territorio e non tenendo della vocazione pacifica del popolo siciliano.
L’opposizione all’installazione del MUOS può avere efficacia attraverso la smilitarizzazione della Sicilia e la sua trasformazione in avamposto di pace al centro del Mediterraneo e non base per azioni di guerra. Ieri in Libia, domani in Siria e dopodomani in Iran.
Sia chiaro che bisogna fare una scelta perché la smilitarizzazione ha vantaggi sul piano turistico ed economico.
Basti pensare al traffico aereo civile di Catania non più condizionato e disturbato dal proliferare di questi impianti militari.
In pochi nella nostra provincia non hanno capito che se parte il MUOS non partirà mai l’aeroporto di Comiso.
Su questi aspetti pesanti sono le responsabilità del centro-destra nazionale e regionale e di Lombardo, ma anche del PD che sui territori dichiara di opporsi ma alla regione governa con Lombardo e avalla ogni sua scelta politica.
Se da un lato la protesta deve coinvolgere tutti coloro che si oppongono a questo tipo di installazione militare (cittadini, associazioni, sindacati, partiti, ma anche istituzioni come i Comuni ed altri enti pubblici) bisogna evidenziare nel contempo le responsabilità politiche dei governi nazionale (i cablogrammi di Wikileaks chiamano pesantemente in causa l’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, di AN e poi PDL) e regionale del governatore Lombardo che non ha fatto valere le ragioni del popolo siciliano e dei principi autonomistici dello Statuto della nostra Regione, che viene difeso a parole solo a fini propagandistici ed elettoralistici.
La mobilitazione deve riguardare anche il nostro territorio.
L’ultimo studio condotto dal Politecnico di Torino dimostra i rischi per la salute della popolazione e per salvaguardie dell’ambiente che l’emissione di queste onde elettromagnetiche possono provocare.
Lo studio parla infatti di “effetti acuti, legati a esposizioni brevi, a campi di elevata intensità; e di effetti dovuti a esposizioni prolungate a campi di intensità inferiore. (…) Ciò può provocare danni gravi e permanenti alle persone accidentalmente esposte a distanza inferiori ai 20 km, e ciò significa che l’eventualità di una esposizione diretta al fascio riguarda l’intera popolazione di Niscemi e va considerata come il peggiore incidente possibile“.
Lo studio del Politecnico smentisce le rassicurazioni del Ministero della Difesa e del Governo italiano.
La sola applicazione del principio di precauzione è sufficiente a impedire l’installazione del MUOS. Noi chiediamo la mobilitazione dal basso, una maggiore incisività del coordinamento dei Sindaci per richiamare tutti alle proprie responsabilità e costringere l’ARS e il governo regionale a intraprendere tutte le iniziative utili a difesa dei diritti della nostra popolazione, del nostro territorio e delle prerogative contemplate dallo Statuto Siciliano e per fermare la definitiva installazione del MUOS. Noi saremo presenti alla costituzione del comitato cittadino No Muos che si terrà la settimana prossima, ma riteniamo questa iniziativa solo un primo piccolo passo verso una battaglia democratica per il futuro della nostra terra.
Il MUOS assieme ad altri tre terminali terrestri servono per creare un network utile alle comunicazioni satellitari per le operazioni militari degli Stati Uniti.
Il MUOS in primo luogo è un problema enorme per la salute di tutti i siciliani.
Ancora una volta la Sicilia viene utilizzata per scopi militari e di guerra senza riguardo per l’impatto ambientale, sociale ed economico che graverà sul nostro territorio e non tenendo della vocazione pacifica del popolo siciliano.
L’opposizione all’installazione del MUOS può avere efficacia attraverso la smilitarizzazione della Sicilia e la sua trasformazione in avamposto di pace al centro del Mediterraneo e non base per azioni di guerra. Ieri in Libia, domani in Siria e dopodomani in Iran.
Sia chiaro che bisogna fare una scelta perché la smilitarizzazione ha vantaggi sul piano turistico ed economico.
Basti pensare al traffico aereo civile di Catania non più condizionato e disturbato dal proliferare di questi impianti militari.
In pochi nella nostra provincia non hanno capito che se parte il MUOS non partirà mai l’aeroporto di Comiso.
Su questi aspetti pesanti sono le responsabilità del centro-destra nazionale e regionale e di Lombardo, ma anche del PD che sui territori dichiara di opporsi ma alla regione governa con Lombardo e avalla ogni sua scelta politica.
Se da un lato la protesta deve coinvolgere tutti coloro che si oppongono a questo tipo di installazione militare (cittadini, associazioni, sindacati, partiti, ma anche istituzioni come i Comuni ed altri enti pubblici) bisogna evidenziare nel contempo le responsabilità politiche dei governi nazionale (i cablogrammi di Wikileaks chiamano pesantemente in causa l’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, di AN e poi PDL) e regionale del governatore Lombardo che non ha fatto valere le ragioni del popolo siciliano e dei principi autonomistici dello Statuto della nostra Regione, che viene difeso a parole solo a fini propagandistici ed elettoralistici.
La mobilitazione deve riguardare anche il nostro territorio.
L’ultimo studio condotto dal Politecnico di Torino dimostra i rischi per la salute della popolazione e per salvaguardie dell’ambiente che l’emissione di queste onde elettromagnetiche possono provocare.
Lo studio parla infatti di “effetti acuti, legati a esposizioni brevi, a campi di elevata intensità; e di effetti dovuti a esposizioni prolungate a campi di intensità inferiore. (…) Ciò può provocare danni gravi e permanenti alle persone accidentalmente esposte a distanza inferiori ai 20 km, e ciò significa che l’eventualità di una esposizione diretta al fascio riguarda l’intera popolazione di Niscemi e va considerata come il peggiore incidente possibile“.
Lo studio del Politecnico smentisce le rassicurazioni del Ministero della Difesa e del Governo italiano.
La sola applicazione del principio di precauzione è sufficiente a impedire l’installazione del MUOS. Noi chiediamo la mobilitazione dal basso, una maggiore incisività del coordinamento dei Sindaci per richiamare tutti alle proprie responsabilità e costringere l’ARS e il governo regionale a intraprendere tutte le iniziative utili a difesa dei diritti della nostra popolazione, del nostro territorio e delle prerogative contemplate dallo Statuto Siciliano e per fermare la definitiva installazione del MUOS. Noi saremo presenti alla costituzione del comitato cittadino No Muos che si terrà la settimana prossima, ma riteniamo questa iniziativa solo un primo piccolo passo verso una battaglia democratica per il futuro della nostra terra.
di Davide Guastella, tratto da risvegliati.it
Petizione online
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
AL MINISTRO DELLA DIFESA
I sottoscritti promuovono la presente petizione affinché possiate aiutarci a fermare la costruzione del MUOS (Mobile User Objective System), il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitare delle forze armate USA che sorgerà a 2 km da Niscemi (Caltanissetta) e che sta terrorizzando i cittadini niscemesi e del circondario a causa delle possibili conseguenze negative sulla salute in quanto il sistema trasmetterebbe segnali a grande potenza e ad un ampio spettro di frequenze per un raggio d’azione di circa 130 km,
nonostante gli americani abbiano ottenuto l'autorizzazione per la costruzione del MUOS in quanto alcuni esperti ne avrebbero affermato l’innocuità, immediatamente smentita da altri autorevoli esperti come il professore Massimo Coraddu dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare;
nonostante le diverse manifestazioni che hanno visto la partecipazione degli abitanti e dei Sindaci di Niscemi e dei paesi limitrofi abbiano prodotto un silenzio mediatico assordante;
considerato che il TAR di Cagliari ha ordinato la sospensione dei lavori d'installazione in Sardegna dei radar anti-migranti della Guardia di finanza affinché sia salvaguardato il principio di precauzione della salute pubblica;
considerato che a Niscemi c'è un tasso elevato di mortalità per cancro dovuto al fatto che, probabilmente, ricade nella zona ad alto rischio ambientale di Gela e/o per la presenza di 41 antenne americane che dal 1991 trasmettono a livelli che hanno superato la soglia di preoccupazione;
considerato inoltre che la base si trova nella sughereta della contrada Ulmo di Niscemi, considerata Sito di Importanza Comunitaria (SIC);
considerato che non possiamo e non vogliamo che questo diventi un luogo di morte che ha visto fuggire negli anni i giovani per la mancanza di lavoro, e oggi, per il rischio radiazioni
CHIEDIAMO
agli illustrissimi Presidenti della Repubblica, on. Napolitano, e dei Ministri, on. Monti, e del Ministro della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, di dare voce a questa popolazione per difendere il più elementare dei diritti umani, ossia quello della salute e di restituire dignità agli abitanti di questa parte sud della Sicilia affinché non debbano vivere nel terrore per gli effetti letali del MUOS sulla salute propria e dei propri figli che si manifesterebbero solo dopo molti anni.
Confidiamo quindi nella Vostra autorevolezza e dignità umana e politica affinché si possa aprire un dialogo con il Presidente degli USA per bloccare i lavori del MUOS peraltro già iniziati.
Firma anche tu la petizione online
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
AL MINISTRO DELLA DIFESA
I sottoscritti promuovono la presente petizione affinché possiate aiutarci a fermare la costruzione del MUOS (Mobile User Objective System), il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitare delle forze armate USA che sorgerà a 2 km da Niscemi (Caltanissetta) e che sta terrorizzando i cittadini niscemesi e del circondario a causa delle possibili conseguenze negative sulla salute in quanto il sistema trasmetterebbe segnali a grande potenza e ad un ampio spettro di frequenze per un raggio d’azione di circa 130 km,
nonostante gli americani abbiano ottenuto l'autorizzazione per la costruzione del MUOS in quanto alcuni esperti ne avrebbero affermato l’innocuità, immediatamente smentita da altri autorevoli esperti come il professore Massimo Coraddu dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare;
nonostante le diverse manifestazioni che hanno visto la partecipazione degli abitanti e dei Sindaci di Niscemi e dei paesi limitrofi abbiano prodotto un silenzio mediatico assordante;
considerato che il TAR di Cagliari ha ordinato la sospensione dei lavori d'installazione in Sardegna dei radar anti-migranti della Guardia di finanza affinché sia salvaguardato il principio di precauzione della salute pubblica;
considerato che a Niscemi c'è un tasso elevato di mortalità per cancro dovuto al fatto che, probabilmente, ricade nella zona ad alto rischio ambientale di Gela e/o per la presenza di 41 antenne americane che dal 1991 trasmettono a livelli che hanno superato la soglia di preoccupazione;
considerato inoltre che la base si trova nella sughereta della contrada Ulmo di Niscemi, considerata Sito di Importanza Comunitaria (SIC);
considerato che non possiamo e non vogliamo che questo diventi un luogo di morte che ha visto fuggire negli anni i giovani per la mancanza di lavoro, e oggi, per il rischio radiazioni
CHIEDIAMO
agli illustrissimi Presidenti della Repubblica, on. Napolitano, e dei Ministri, on. Monti, e del Ministro della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, di dare voce a questa popolazione per difendere il più elementare dei diritti umani, ossia quello della salute e di restituire dignità agli abitanti di questa parte sud della Sicilia affinché non debbano vivere nel terrore per gli effetti letali del MUOS sulla salute propria e dei propri figli che si manifesterebbero solo dopo molti anni.
Confidiamo quindi nella Vostra autorevolezza e dignità umana e politica affinché si possa aprire un dialogo con il Presidente degli USA per bloccare i lavori del MUOS peraltro già iniziati.
Firma anche tu la petizione online
TMnews: Niscemi, il paese siciliano che ha dichiarato guerra agli Usa
Un paese siciliano ha dichiarato guerra alla marina militare degli Stati Uniti. Siamo a Niscemi, provincia di Caltanissetta: qui è in corso una battaglia portata avanti da Comune e cittadini contro l'esercito americano che vuole installare un sistema di comunicazione satellitare, chiamato MUOS: tre grandi antenne circolari e due torri radio, alte 150 metri. Il sito sorgerebbe a Sughereta riserva naturale e sito d'interesse comunitario. Il Comune aveva dato parere negativo, ma poi una autorizzazione a procedere della Regione siciliana ha dato il via ai lavori. Il sindaco Giovanni Di Martino appoggia in pieno la rivolta.A Niscemi in realtà già dal 1991 esiste una stazione di telecomunicazioni della Marina Usa, già sotto accusa da parte dei cittadini per le onde elettromagnetiche. E proprio cittadini sono in prima fila nella battaglia, perché, come spiega Gianfranco Di Pietro consigliere comunale del Pd e nel comitato "No Muos", c'è un atteggiamento in particolare che non possono tollerare.Ora Niscemi spera nel ricorso presentato al Tar per far sospendere i lavori di costruzione e prendere un po' di tempo per riorganizzare la battaglia a colpi di carte bollate contro gli Stati Uniti.
(fonte TMnews)
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